Intervista a Drag2Zero: un tunnel del vento per la perfezione aerodinamica

Pubblicato da R2R il

Quest’estate siamo stati nel Regno Unito per portare avanti alcuni aspetti tecnologici di Road2record. Abbiamo avuto tempo per un’Intervista a Drag2Zero, o meglio a Simon Smart, che ci ha raccontato il lavoro con Vittoria.

Simon, parlaci di te.

Sono Simon Smart, specialista di aerodinamica nel settore del ciclismo da circa 20 anni con Drag2Zero: siamo nel tunnel del vento di Silverstone dove lavoriamo con Vittoria per assisterla nel suo progetto road2record.

il 90% della resistenza che incontrerà Vittoria sulla pista

sarà quella dell’aria.

Quanto è importante l’aerodinamica?

E’ chiaro che l’aerodinamica è una componente essenziale per raggiungere il record del mondo, dato che il 90% della resistenza che incontrerà Vittoria sulla pista sarà quella dell’aria. La resistenza aerodinamica non è lineare, ma progressiva: raddoppiando la velocità da 20 a 40 kmh, la resistenza aumenta di circa 8 volte. Quindi lavorare in un tunnel del vento è  fondamentale. Se riduciamo la resistenza del 10% significa che Vittoria dovrà produrre il 10% in meno di potenza per andare alla stessa velocità:  ecco perché è così critico.

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Come si lavora?

Quello che vogliamo è trovare la posizione precisa in cui lei produce più potenza e meno resistenza; in questo modo potrà andare molto più veloce. Per farlo guardiamo molti aspetti: prima abbiamo cercato di stabilire una base di dati con il setup esistente, cioè quello di 3-4 anni fa; da lì abbiamo iniziato a testare la bici Hope [abbiamo intervistato anche loro] perfezionando la posizione alla ricerca della configurazione con cui abbiamo la minor resistenza. Abbiamo giocato con le taglie del telaio, le ruote, la posizione, in particolare l’altezza della sella, lo stack (altezza tra il movimento centrale e il manubrio) e l’altezza relativa sella-manubrio. Tutti questi parametri influenzano l’erogazione della potenza.

Ora stiamo provando nuove idee e soluzioni. In effetti Vittoria ha cambiato alcuni dettagli della posizione ed è più potente, ma è preoccupata che la nuova posizione produca anche più resistenza. E’ una cosa molto frequente, trovi una posizione in cui produci 20w in più, ma produci anche 30w di resistenza aerodonamica, quindi in realtà sei più lento. Ecco perché serve allenarsi in laboratorio, provare all’esterno e poi anche nel tunnel del vento – solo così si possono per decifrare tutti questi parametri.

Intervista a Drag2Zero: dettaglio delle barre aerodinamiche

Oggi per esempio siamo molto contenti, perché abbiamo trovato una posizione più potente e più aerodinamica, quindi è un ottimo inizio.

Come hai conosciuto Vittoria e cosa ti piace di più del suo progetto?

Ho conosciuto Vittoria tramite Endura, perché Vittoria usa le tute della Endura credo dal 2015. Sono andato in Messico durante il suo primo tentativo e aveva problemi di postura; in particolare perdeva potenza negli ultimi 15 minuti. Così è venuta al tunnel nel Regno Unito e abbiamo iniziato questa collaborazione.
E’ stato un vero percorso per lei, perché ha sempre imparato nuove cose di fisiologia, erogazione della potenza, allenamento, metodologie. Gli atleti sono costantemente alla ricerca della perfezione, continuamente a provare microregolazioni, sempre per migliorare la performance.

Direi che questa è la parte più soddisfacente del lavoro. Mi piace l’ingegneria, ma la parte migliore è creare un prodotto che piace alle persone; nel tempo, dopo che metti tante energie per sviluppare qualcosa, le persone sentono una differenza reale e si divertono usando quel prodotto; persone in giro per tutto il mondo usano i nostri prodotti, ed è questo che è soddisfacente – aiutare un ciclista, trovare con lui la posizione più veloce e aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi e a realizzare i suoi sogni.

Grazie a Sam per questa intervista a Drag2Zero, sponsor tecnico inestimabile.


per approfondire:

* Intervista a Drag2Zero adattata da un segmento video.

Categorie: BLOG

2 commenti

Intervista a Hope Tech: lavoro di squadra per sviluppare il telaio – Vittoria Bussi · 26 Novembre 2022 alle 10:48

[…] ulteriormente tutto questo e migliorare la sua performance. Stiamo anche lavorando con D2Z [abbiamo intervistato anche loro] per cercare la posizione giusta e il giusto setup del cockpit. Quindi forniamo tutto quello che […]

Breve storia del record femminile dell'Ora su pista · 28 Novembre 2022 alle 8:18

[…] non fermarsi, cosa che la porta a 28,019km, pedalati con ampi vestiti non propriamente aerodinamici. Il suo record regge un paio d’anni, ma a ottobre del 1895 è la belga Hélène Dutrieu – […]

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